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Burundi e Rwanda

Tour di 16 giorni

Malgrado la povertà, che tocca la stragrande maggioranza della popolazione, la gente mostra un coraggio, un ottimismo e una generosità che da soli valgono la pena di essere scoperti: il viaggiatore verrà colmato di attenzioni amichevoli e spontanee che contrastano profondamente con l’individualismo occidentale

Burundi e Rwanda

Il Burundi è uno degli stati più piccoli dell’Africa, ma la sua natura generosa e la grande varietà biologica lo posizionano tra i paesi più variegati e variopinti del continente.
I paesaggi si susseguono in sequenze mozzafiato: durante il viaggio si potranno ammirare la grande pianura coltivata da tempi immemorabili dalle mani dell’uomo sul cui sfondo si stagliano le grandi montagne coperte da una foresta primaria di bellezza assoluta; dappertutto scoscese colline coperte di alberi che non si sa per quale misteriosa forza della  natura restano ancora ancorati al terreno nascondono tumultuosi torrenti che sfociano nei placidi laghi popolati da una grande varietà di uccelli di tutte le specie, da coccodrilli e da ippopotami.
Anche il clima fa la sua parte per rendere piacevole il soggiorno del viaggiatore: mai troppo caldo, neppure nell’assolata pianura di Bujumbura, la temperatura si fa più dolce in altura ma senza mai obbligare il turista ad un guardaroba invernale. Le stagioni sono ben differenziate dai cambiamenti climatici ma è la pioggia a farla da padrone: forte e abbondanti precipitazioni spesso di breve durata durante la stagione delle piogge, da settembre ad aprile, ciano il posto ad uno splendido sole africano durante i mesi estivi.
Ma la migliore ragione di visitare il Burundi, a parte l’originalità di una destinazione così poco conosciuta, è la prospettiva di un incontro con la popolazione locale la cui ospitalità e generosità hanno di che sorprendere.
È questa la più grande ricchezza del paese: accoglienti e socievoli, i burundesi sono oltremodo disponibili nei confronti dei visitatori. Sui visi stupiti o intrigati dalla presenza di uno straniero si disegnano grandi sorrisi che sono allo stesso tempo un invito a familiarizzare: chi parla francese entrerà dolcemente in contatto con il turista, chi non parla che il kirundi si farà comprendere nella lingua dell’ospitalità. Accade così spesso che la semplice presenza di uno straniero in un bar intento a bere o mangiare una “brochette” diventi l’occasione per lunghe e spontanee discussioni di decine di bambini che si precipitano per vedere più da vicino il “muzungo”, l’uomo bianco.

PROGRAMMA DI VIAGGIO

1° Giorno
Partenza con volo di linea e arrivo il giorno stesso a Bujumbura, la capitale. Incontro con i rappresentanti dell’associazione e la guida e trasferimento all’hotel. Cena e presentazione del programma di viaggio.

2° Giorno
Partenza da Bujumbura per Mwaro, cittadina situata sulle colline della regione geografica denominata Mugamba a 1.900 m d’altitudine e visita del sito religioso “Ku Gasumo ka Mwaro”.
Si lascia Mwaro per dirigersi verso sud est e visitare la sorgente più meridionale del Nilo Bianco, scoperta nel 1938 dal tedesco  Burkhart Waldecker. Essa sorge ai piedi del Monte Gikizi ed è annunciata da una piramide costruita per determinare la localizzazione esatta della sorgente.
Addentrandosi per una pista sterrata si arriva alle due vasche naturali di acqua calda quasi nascoste dalle cime degli alberi che invitano ad un bagno rilassante per beneficiare cosi degli effetti terapeutici di queste “magiche” acque.

3° Giorno
Partenza verso la parte meridionale del lago Tanganika, direzione Nyanza Lac. Visita alle “Failles des Allemands” : a circa 1950 m di altezza si apre una vista “mozzafiato” sulla depressione del Kumoso situata 700 m più in basso; la località deve il suo nome a un fortino costruito dai tedeschi agli inizi del XX° secolo per controllare la parte meridionale dei loro possedimenti.
Visita alle “Chutes de la Karera”: quasi nascosto da una galleria naturale di alberi e vegetazione, scorre il fiume Karera, che in questo punto forma una serie di 3 spettacolari cascate. In mezzo alla fitta vegetazione si possono ammirare diverse specie di uccelli e a volte anche delle scimmie. Arrivo a Nyanza Lac in serata e soggiorno sulle rive del lago.

4° Giorno
Partenza in direzione di Bururi, si raggiunge il Monastero di Buta per passarvi la notte. Nei dintorni di Buta si potrà fare un bagno nelle acque termali di Muhweza.
Il soggiorno al Monastero di Buta sarà l’occasione per visitare le vicine cascate e per un incontro ravvicinato con l’abate Léopold, prete e guaritore. Nel suo centro di medicina tradizionale questa figura magica al limite fra lo stregone e il farmacista cura sia la parte fisica ma anche la componente spirituale.

5° Giorno
Visita al porto di Rumonge vivace punto di incontro e di scambi commerciali. Si possono trovare commercianti e pescatori provenienti da Burundi e Tanzania e contadini che scendono dai villaggi limitrofi.
Relax alla spiaggia di Saga Resha: a circa 60 Km da Bujumbura, Saga Resha è uno dei luoghi di villeggiatura più apprezzati dai burundesi. La bellezza della spiaggia e la limpidezza dell’acqua invitano a bagnarsi e rilassarsi; in seguito si potranno gustare piatti a base di pesce appena pescato. Ritorno a Bujumbura.

6° Giorno
Visita della città e, nel pomeriggio, visita del parco della Rusizi che si trova a circa 15 Km dalla capitale. Il parco protegge l’ecosistema della pianura del fiume Rusizi costituito da più di 1.000 specie vegetali diverse (palme, piante acquatiche e fiori insoliti), uccelli , anfibi, rettili e piccoli e grandi mammiferi. Si potrà fare attenzione alle tecniche di protezione dei branchi d’ippopotami che creano delle vere e proprie barriere per difendere i loro piccoli dagli attacchi dei vicini coccodrilli.

7° Giorno
Partenza per il nord del Burundi. Visita al villaggio dei Pigmei di Ndora. Si potranno ammirare i prodotti artigianali del villaggio incontrare da vicino questa popolazione che vive ancora secondo usi e costumi tradizionali. Visita della piantagione di The a Teza, creata nel 1960 e uno dei più bei paesaggi del Burundi. Situata ai margini della foresta della Kibira, la piantagione sembra un tappeto verde striato che si estende fino alle pendici dei monti circostanti.
Più in alto a circa 2.300 m d’altezza si può ammirare il lago artificiale di Rwegura, creato negli anni ’80 per fornire l’energia elettrica alla città di Bujumbura. Il lago è circondato da una fitta vegetazione, dalle piantagioni di thé e dalle montagne che costituiscono il parco della Kibira; il paesaggio è unico nel suo genere. Pernottamento a Kayanza.

8° Giorno
Al mattino si passa la frontiera per entrare in Rwanda, in direzione di Kibuye. Lungo il percorso visita al Palazzo Reale di Butare, vero gioiello della tradizione rwandese: è stata ristrutturata l’antica residenza del re che viene oggi mantenuta in perfetto stato di conservazione. Lungo il tragitto, sosta a Gitarama per il pranzo e arrivo nel pomeriggio a Kibuye sulle rive del lago Kivu. Cena e pernottamento.

9° Giorno
Dopo la colazione sulle rive del lago, ci si prepara per la giornata di navigazione in direzione di Gisenyi a nord. A metà percorso sosta sull’isola “Chapeau de Napoléon” vero paradiso per gli ornitologi!
Arrivo a Gisenyi per il pranzo e dopo la visita della città ci si dirige verso Kinigi, ingresso al Parco dei Vulcani. Sistemazione presso il lodge del Parco, cena e pernottamento.

10° Giorno
Sveglia all’alba e giornata dedicata all’escursione al Parco Nazionale dei Vulcani per vedere da vicino una dei più grandi insediamenti di gorilla di montagna al mondo. Il parco (130km² ad un’altitudine variabile tra 2500mt e 4500mt) è situato nell’area nordoccidentale del paese, al confine con l’Uganda e con la Rep. Dem. del Congo. Esso racchiude anche alcuni dei vulcani che caratterizzano il suolo rwandese; presenta un clima tropicale montano ed è ricoperto da foresta pluviale e bambù, anche se la vegetazione varia molto in base alle diverse altitudini su cui si estende il parco stesso. Il parco ospita quattro comunità di gorilla; queste sono abituate alla presenza dell'uomo intorno a loro e possono quindi essere avvicinate. Tuttavia, si fanno entrare solo 40 visitatori al giorno e per rimanere con i gorilla non oltre un’ora. Insieme all’autista e alla guida burundesi, ci si metterà in viaggio prima dell’alba per raggiungere il luogo dell’appuntamento dove si verrà lasciati in compagnia delle guide rwandesi autorizzate e degli altri visitatori. Si avverte che la marcia nel parco alla ricerca dei gorilla può durare anche alcune ore. Pranzo durante l’escursione. Ritorno a Kinigi per cena e pernottamento.

11° Giorno
Partenza per il Burundi, passando per Kigali la capitale del Rwanda. A Kigali si potrà visitare la città e il Museo del Genocidio, vero e proprio “museo degli orrori” creato per non dimenticare la guerra etnica che insanguinó il Rwanda nel ’94. Dopo il pranzo ci si dirige verso la frontiera con il Burundi. Cena e pernottamento a Kigozi sulle rive del lago Cohoha.

12° Giorno
Visita ai laghi del nord, una delle regione più belle del Burundi. Lungo il percorso, visita all’orfanotrofio delle suore di Madre Teresa di Calcutta, esempio di cooperazione e di impegno umano. Ad un’altezza di circa 1.400 m, incontriamo il “Lac aux Oiseaux” (Lago degli Uccelli), meta preferita di una grande varietà di specie migratorie e sedentarie, che nidificano o semplicemente passano lungo le rive del lago o sugli isolotti. Nel più importante di questi isolotti, l’isolotto di Akagwa, la vegetazione naturale è rimasta pressochè intatta e là si concentra la più grande colonia di uccelli, qualche mammifero e spesso si può vedere l’aquila pescatrice.
Il lago Cohoha è il più grande della regione (circa 60 Km²) e segna, con le sue numerose ramificazioni, il confine con il Rwanda. Le rive del lago sono spesso coltivate  e le sue acque sono solcate dalle tradizionali piroghe in legno utilizzate per il trasporto e per la pesca.
Si parte in direzione di Muyinga. La strada percorre tutta la regione compresa tra i laghi Cohoha e Rweru ed è marcata dai continui cambiamenti del paesaggio. Dopo aver contattato la guida si entra al parco della Ruvubu dove di passerà la notte nell’unico lodge del parco restaurato da poco più di un anno dall’ambasciata belga.

13° Giorno
Visita al Parco della Ruvubu. Si tratta del parco più esteso del Burundi, situato a oriente in una regione palustre e selvaggia, completamente disabitata. Vi si possono ammirare diverse specie animali fra cui le più rappresentate sono gli ippopotami, i coccodrilli, i bufali, le antilopi, diversi primati e una grande varietà di uccelli.
Arrivati a Cankuzo si potrà ammirare la più antica chiesa del Burundi, costruita nel 1896 dal padre Johannès-Michael Van der Burgt e luogo ancora oggi di un certo fermento culturale e spirituale. 

14° Giorno
In marcia verso Gitega, seconda città del Burundi e antica capitale del paese prima della colonizzazione. Durante il tragitto ci si fermerà a Ruyigi per visitare la “Maison Shalom” associazione dedita all’assistenza e al sostegno di decine di migliaia di giovani e bambini.
A Gitega visita al museo nazionale che, sebbene non risparmiato dall’incuria, vale la pena di visitare dato che resta il solo luogo del paese dove si può incontrare il patrimonio culturale del Burundi. Vi sono esposti degli oggetti del tempo della monarchia, della religione tradizionale e della cultura burundese d’altri tempi.

15° Giorno
Incontro a Gishora con i “tambourinares royales”: allo stesso tempo costruttori e suonatori dei tamburi sacri, sono gli ultimi custodi di un rito che veniva celebrato in onore del re. Il ritmo martellante dei tamburi insieme alle danze e alle acrobazie dei tambourinaires penetra gli spettatori e lascia un ricordo indelebile nei loro cuori.
Di ritorno verso Bujumbura si farà una sosta per ammirare i resti dell’antica monarchia. L’importanza di Muramvya è prima di tutto simbolica: fin dal XVIII° secolo, ma anche all’inizio della colonizzazione la città è rimasta la capitale del regno del Burundi. L’esplorazione di questi luoghi può dunque essere considerata come la visita dei luoghi ancora attaccati alla storia antica del paese di cui non resta che qualche traccia. Ritorno a Bujumbura. 

16° Giorno
Giorno della partenza. Prima di partire si potrà visitare ancora la città e si avrà tutto il tempo di frequentare i diversi mercatini alla ricerca di souvenirs o di oggetti tipici dell’artigianato burundese.

Chutes de la Karera
Nyanza Lac
Piantagione di Te a Teza

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